LA GALLERIA GIANNONE
di Alfonso Giannone
Via della Camminata, 11
56040 - Casale Marittimo (PI)
Tel. +39 0586 652197
Cell. +39 366 4051160
E-mail:
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Mostre

Mostra

Carlo Bianchi

Architetture di luce

In questi ultimi anni avevo notato una particolare ricerca fotografica sull’architettura moderna e sui risvolti di degrado ambientale e di affollamento dei centri residenziali.
Mai mi era capitato di cogliere l’architettura moderna sviluppata con tecnica pittorica ed insieme con supporto povero, tale a quello riscontrato in Carlo Bianchi.
Utilizzando il cartone ondulato si beneficia di quadrature e inquadrature già presenti nel materiale e su questa base si costruisce l’opera ideata in un’alternanza di luce spontanea e naturale.
Carlo Bianchi ricorda la tecnica di dettaglio di artisti famosi, in versione contemporanea e con supporto attualizzato e semplice.
La severità della tecnica ed il colore acrilico esprimono la realtà di mondi futuri, dove l’uomo sarà un supporto possibile ma non necessario; dove all’ affollamento delle costruzioni farà da contrasto la solitudine; dove la metropoli sarà il monumento della tecnologia industriale e della scarsa considerazione dellla socializzazione umana.
Questa tecnica lavorativa sembra realizzata dallo strumento principe dei nostri giorni: dal computer. Capire e vedere che è invece la realizzazione dell’estro e della fantasia di un artista, dotato di colore e pennello, ci spiazza e ci fa chiedere quanto il sistema elettronico e quello tradizionale si siano avvicinati e condizionati a vicenda nell’arte.
Saranno, come le descrive Carlo Bianchi, queste le nostre architetture urbane future o la fantasia artistica anticipa una realtà pessimistica diversa dal reale futuro ?
Se ci guardiamo intorno e leggiamo le nostre città più avanzate forse avremmo seri dubbi ed il quartiere de La Defense parigina o le costruzioni di New York o le megalopoli asiatiche ci sembrerebbero meno futuribili di come sono in realtà.
Le luci e le ombre esprimono la logica severa di tale realtà.
Abbiamo nostalgia delle solatie piazze e degli affollati rioni di qualche tempo fa ?
Da qualche parte, nella semplicità del vivere dei nostri borghi e città di provincia, forse c’è ancora l’uomo, nel futuro tecnologico non riesco a vederlo presente come amerei.

Alfonso Giannone

Località Lungarno Mediceo 24 - 56127 PISA
Data dal 19 settembre 2008 sito al 5 ottobre 2008
Orario Tutti i giorni ore 11,00-19,00. Chiusura domenica e lunedì
Drink inaugurazione 19 settembre ore 18,00

Carlo Bianchi

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Mostra

Giovanni D'Ambrosio

Astrattismo

(esposizione di soli 20 lavori (i suoi ultimi)

Un gallerista quando incontra un artista che lo emozioni dovrebbe proporlo agli amici collezionisti e sostenerlo nel duro percorso nel mondo dell’arte.
Si dice che l’arte non ha più niente di nuovo da offrire, ma la raffinatezza di certe proposte, l’eleganza culturale di certe scelte, la sensibilità del pensiero vanno comunque tenute nel giusto conto.
Giovanni D’Ambrosio viene da un mondo, da esperienza lavorativa-culturale, non attinente al mondo dell’arte; viene dalla psicologia, dal mondo universitario, professionale e medico.
Macina dentro di sè, fin da ragazzo, il piacere dell’arte, lo studio, la frequentazione di questa passione. Avrebbe voluto serbare per sè e per le persone vicine e amiche le sue creazioni, timoroso e schivo di mostrarsi.
Ma ormai l’ho visto ed apprezzato; mi ci sono emozionato; lo riconosco emozionatamente nei suoi lavori attenti e studiati.
In lui trovo la fantasia e la genialità di chi con poco riesce a creare l’opera.
Certamente il vivere nelle prime alture della costiera amalfitana lo ha coltivato al bello e alla dolcezza di una felice terra campana. Se tutto il mondo artistico ha voluto vivere la bellezza di quei luoghi, e ne ha lasciato le tracce del proprio passaggio, un motivo c’è.
Nel nostro caso ci avvaliamo dell’anima di un artista per coglierne la natura e l’origine, la passione e la cultura, la sensibilità e la storia, di un lavoro fattosi arte contemporanea.
Come in tante altre circostanze mi piacerà avere compagni di viaggio nella condivisione di questo artista che giudico molto interessante oggi e sicuramente domani.

Pisa giugno 2008

Località Lungarno Mediceo 24 - 56127 PISA
Data da venerdì 27 giugno 2008
Orario Tutti i giorni ore 11,00-19,00. Chiusura sabato e domenica

Giovanni D'Ambrosio - Opere - Slide show

Fai click sulle immagini per vedere lo slide show delle opere di Giovanni D'Ambrosio


Mostra

Arcane Trame

Silvana Fiore

Sculture 2006/2008

Osservo le ultime formelle di Silvana Fiore e mi rendo conto di quanto queste opere ci obbligano sempre più ad un nuovo tipo di rapporto con le cose, con i dati sensibili che coinvolgono non solo l'occhio ma tutti i sensi. Eccoci dunque al grande balzo che va dall'astratto concreto, l'oggetto, a quell'astrazione che lo rappresenta, l'informale.
Nello sviscerare l'oggetto, nel penetrare nelle sue fibre più ascose, in una sofferta ricerca degli aspetti interiori, Silvana Fiore sinsetizza quella ricerca esistenziale che lungo tutta la sua vita ha caratterizzato il suo percorso artistico.
Ombre e luci, strutture in cui la materia primordiale cosmogonica si esprime sotto la pressante tensione emotiva del gesto creativo.
Ci lasciamo allora coinvolgere in quel turbinio vorticoso in cui il sole vangoghiano prorompe ardente. Ecco dunque quelle strutture ingabbiate nell'antica perpetua dimensione fantastica su cui la luce proietta un arcano sortilegio.
La Fiore riesce, nel suo astratto-concreto dei suoi ultimi lavori, a superare il segno, la materia, in una crescita dell'ordine mentale che la porta dalla linea, dal vortice e infine dal frammento alla composizione.
Tra estro, sentimento e rievocazione l'opera della Fiore tanto più è veloce nell'improntarsi, quanto più è sintetica.
Maggiormente intensa quanto più è sottoposta al carico delle vibrazioni e satura di atmosfere.
La gestualità di Silvana Fiore nella più libera e liberatoria prassi esecutiva esistenzialmente coinvolgente riesce a restituire alla materia una antica dimensione di tecnicità in funzione del risultato qualitativo.
Sangue e materia.
Aperta e complessa l'opera di Silvana Fiore resa viepiù intrigante e acuminata da una vivida, cerbata sensibilità.
Un precario bilico di arcane trame, dunque, ma sempre in un cosciente equilibrio.

Mostra a cura di Vania Partilora

Località Lungarno Mediceo 24 - 56127 PISA
Data da venerdì 16 maggio all'8 giugno 2008
Inaugurazione venerdì 16 maggio alle ore 18,00
Orario Tutti i giorni ore 11,00-19,00. Chiusura domenica e lunedì

Arcane Trame

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Mostra

Piccoli segreti

Gianni Berti

sculture

Gianni Berti, dopo una permanenza di due anni in USA, è presente in questi giorni nella mia galleria con opere realizzate recentemente.

Nato a Pordenone nel 1973, ha frequentato il corso di Lingue Orientali nell'Università di Venezia, il corso di scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia; dal 2000 vive a Pietrasanta scelta come base ottimale di lavoro e di creazione.

Alfonso Giannone

Località Lungarno Mediceo 24 - 56127 PISA
Orario Tutti i giorni ore 11,00-19,00. Chiusura domenica e lunedì

Gianni Berti - Piccoli segreti

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BLACK MIRROR (Eclipse) 2007 - Gianni Berti

BLACK MIRROR (Eclipse) 2007
Gianni Berti


Mostra

L'Arte nelle Copertine del Vinile

Artisti Artisti di galleria e design oltre i dischi
Località Lungarno Mediceo 24 - 56127 PISA
Data dal 21 dicembre 2007 sino al 27 gennaio 2008
Orario Tutti i giorni ore 11,00-19,00. Chiusura domenica e lunedì

Il disco di vinile, che ha accompagnato i momenti di intimità e di musica dagli anni ‘60-’90, era dotato di una bella copertina di 30 cm che molti artisti hanno ideata o illustrata.
Alcune di queste “Cover” sono rimaste nella nostra memoria, sono state raccolte, conservate gelosamente per riferimenti affettivi o per collezionismo.
Chi avesse conservato un vinile realizzato nel ‘67 da Mario Schifano, titolato “le stelle di mario schifano” per le “edizioni musicali bidiesse” in 300 esemplari, oggi sarebbe il fortunato proprietario di un disco/copertina tra le più ricercate del mercato italiano, passato in asta due sole volte negli ultimi 20 anni ad un prezzo molto alto.
Andy Warhol ha realizzato nella sua vita di grafico pubblicitario ed artista oltre 60 cover.
La prima fu realizzata nel ‘53 per un Guglielmo Tell diretto da Toscanini. La più famosa fu invece la cover con la “banana spelling” per i Velvet Underground del ‘67: rarissima.
Molti artisti e fotografi hanno diffuso la loro arte attraverso la copertina di un vinile come palcoscenico internazionale o perchè affascinati da questo nuovo mezzo di diffusione.
I grandi complessi utilizzavano i migliori fotografi, artisti, art director per le loro copertine.
Ancora ne ricordiamo di bellissime: in questa raccolta di oltre 1200 copertine d’arte, le troviamo quasi tutte, anche l’ultimissima di Celentano realizzata da Wainer Vaccari.
Insieme alle copertine possiamo vedere opere di giovani meritevoli di molta attenzione.
Un accenno particolare a bravi e giovani artisti che lavorano con noi o a cui vogliamo bene perchè li abbiamo visti nascere artisticamente, che si stanno distinguendo in concorsi e manifestazioni di spessore nazionale e non solo.
Mi riferisco ai riconoscimenti di questi ultimi giorni per :
- Raul Gabriel, autore di bellissime mostre in Italia (Milano, Roma, Pescara, ecc) e all’estero (Germania, Inghilterra con diversi eventi artistici di primissimo rilievo);
- Alberto Martini, selezionato per il settore Racconti Fotografici al GAM Galleria Civica di Arte Moderna di Torino.
A Voi e ai Vostri cari Felice Natale e Buon 2008 !

Alfonso Giannone

Copertine in Musica

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Mostra

Se la fotografia è un Clic dell'anima

6 FotArtisti

Massimo Angei
Zoe Gruni
Giorgia Madiai
Alberto Martini
Diego Piccaluga
Pier Luigi Scaramozzino

Località Lungarno Mediceo 24 - 56127 PISA
Data 10-30 Novembre 2007
Inaugurazione Sabato 10 Novembre ore 17,30
Orario Tutti i giorni ore 11,00-19,00. Chiusura domenica e lunedì
Sito www.galleriagiannone.it
Info info@galleriagiannone.it

Questa mostra a tema libero è stata pensata e realizzata con sei giovani fotografi senza schematismi o regole, senza pregiudizi o preconcetti, ma basata sul rispetto dell'uomo.
Ogni artista ha scelto il tema che più lo aveva coinvolto e ha proposto le sue immagini:

- Massimo Angei le architetture di città o metropoli nei loro eccessi o contraddizioni;
- Zoe Gruni la violenza di uno “scalpo”, realizzato metaforicamente su di sé;
- Giorgia Madiai la tecnica fotografica analogica e digitale di una donna tra donne;
- Alberto Martini la spasmotica ricerca di lavoro dei giovani di oggi;
- Diego Piccaluga la poetica di immagini sfuocate, rese simili a tele astratte ;
- Pier Luigi Scaramozzino un viaggio nel contrasto della realtà africana odierna.

Il mondo della fotografia sta entrando prepotentemente nell’interesse dei giovani collezionisti, viene sempre più apprezzato dal mercato dell’arte e delle case d’asta.
Da qualche tempo la fotografia analogica viene sostituita dalla foto digitale: è in atto una rivoluzione dettata dalle nuove tecnologie dei cellulari e dei computer.
Gli appassionati resitono al fascino della pellicola sempre più rara, dello sviluppo e della stampa in camera oscura e ricercano le stampe vintage dei fotografi storicizzati.
In molti paesi le opere di alcuni fotografi sono trattate alla stregua di opere pittoriche; in questi paesi alcuni nostri fotografi sono molto apprezzati, molto più che in Italia.
In particolare in Francia il mese di novembre è dedicato alla fotografia e nelle gallerie si espongono soprattutto le foto dei grandi artisti-fotografi mondiali.
Abituiamoci ad amare la buona fotografia, soprattutto se questa è un Clic dell’anima.

Pisa novembre 2007

 

di Alberto Martini


7 - 22 Luglio 2007
Pisa

Mostra delle opere di Massimo Villani

Invito Massomo Villani


15 Giugno - 5 Luglio 2007
Pisa

Vibrazioni sul monocromo

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Vibrazioni sul monocromo
Sono presenti gli artisti:
Massimo ARRIGHI, Sonia COSTANTINI, Danilo FIORUCCI, Raul GABRIEL, Theo GALLINO, Riccardo GUARNIERI, Sepideh SALEHI, Turi SIMETI, Vittorio VALENTE,
e gli architetti / designers:
Frank O. GHERY e Alessandro MENDINI.

Il punto di comunione di questi artisti per questa mostra è la monocromia.

Quando, tra l'inizio del secolo e la prima guerra mondiale, Malevitch, Mondrian, Arp proposero i loro primi lavori monocromi, i conservatori gridarono allo scandalo e si chiesero cosa voleva affermare la nuova arte astratta e perchè volesse sconvolgere la cultura e la tradizione.

Dopo la seconda guerra mondiale, questa volta negli Stati Uniti, artisti come Reinhardt, Newman, Rotko riproponevano il monocromo e lo interpretavano in forma meno severa e con colorazione più forte e decisa; più tardi ancora di nuovo in Europa il Gruppo Zero, Klein, Manzoni, Fontana, Castellani, Simeti, Bonalumi, Lo Savio e molti altri artisti hanno utilizzato il monocromo o il gioco del chiaroscuro o la variazione di luce determinata dal movimento della superficie su un solo colore.

La tecnica di stendere il colore con il rullo invece del pennello, l'ossessiva determinazione di tingere o stendere un solo colore su tutto quello che era la tradizione artistica, come proponeva Klein, si è evoluta.
Una corrente artistica ha abbracciato nei suoi canoni la teoria monocromatica, il minimalismo.

Nel design si sono proposti e si propongono ancora lavori monocromi, essenziali, geometrici e minimali come i mobili Metafisici di Mendini qui esposti, provenienti da una grande mostra tenutasi a Parigi presso il Centre Pompidou nel 1985.

Possiamo quindi affermare che oggi la vibrazione di un lavoro monocromo è entrata nel nostro gusto e che ci distoglie da quelle tensioni che molta altra arte ci provoca e ci vuole far provare.

Gli artisti che Vi proponiamo sono frutto di un'attenta selezione e sono l'attualità più interessante e apprezzata dell'arte contemporanea italiana e internazionale.

Buona Mostra

Alfonso Giannone


31 Marzo - 22 Aprile 2007
Pisa

Evento Le Rose di Pisa

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Le Rose di Pisa

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Le Rose di Pisa
Con l’arrivo della primavera, ho sentito l’esigenza di proporre un evento significativo di buon auspicio per la nuova stagione e nel contempo rendere omaggio a tutte le nostre donne, siano esse madri, mogli, figlie, amiche.
La primavera rappresenta anche un periodo felice della nostra vita, dei nostri ragazzi e quindi quale miglior auspicio se non una “felice primavera”.
Quale migliore atto di riconoscenza potremmo usare per ringraziare se non donare un fiore, o meglio una rosa.
Ho ritenuto quindi che la Rosa rappresentasse il tramite ideale per questo mio proposito.
Tra i “fiori recisi” dei nostri giardini, i colori più intensi e caldi si trovano, a mio parere, nelle Rose; che occupano oltretutto un posto di rilievo nella nostra cultura e tradizione.
Nella storia dell’arte troviamo frequentemente la rappresentazione della Rosa.
Tra coloro che nella contemporaneità hanno trattato il tema della Rosa sono stati scelti alcuni artisti che ne hanno trattato oltre all’aspetto artistico anche le peculiarità, la tradizione, la simbologia o espressamente la forma ed il colore.
- La forza materica dei Roseti o delle Rose di Mario Schifano o gli spiazzanti e semplici “boccioli” della opera in mostra devono aprire la rassegna.
- Negli anni ‘70 Concetto Pozzati dedicò un lungo periodo di ricerca alla Rosa, qui ben rappresentato da due rare opere. Anche a Lui una doverosa riconoscenza.
- Giampaolo Atzeni dedica a Pisa e alla mostra le “Rose in viaggio” attraverso l’Italia. L’artista si propone come una delle espressioni più qualificate di pop italiano.
- Corrado Bonomi, utilizzando materiale di recupero, realizza mazzi e Roseti rampicanti che profumano di fantasia e di gioco.
- Ilio Fiengo ricava, dalla sua poetica fantasia e dal suo pregresso, il ricordo e la visione di un artista di fronte alla tela e alla storia dell’arte.
- Andrea Locci affronta i temi sociali e utilizza i materiali di recupero per far rifiorire una rosa trovata o dipinta chissà dove, nel mondo della protesta.
- Mario Madiai ha colto le sue Rose dai giardini di Livorno e con esse ha rappresentato il calore e la passione della sua città.
- Il giovane fotografo Alberto Martini ritrae la Rosa e la inserisce nella poesia di una proposta contemporanea, forte di una tecnica sopraffina e moderna.
- Lia Mele dipinge delicate Rose che, con pochi e semplici contorni, si stagliano sulla tela o realizza grandi sculture che esaltano le forme ed i colori del fiore.
- Ketty Tagliatti con una proposta tecnicamente innovativa e minimalista fa della Rosa il tema principale della sua recente, evolutiva e delicata produzione artistica.
- Yuri Kalendarev, artista di “Sound Sculptures”, realizza una installazione dove Rosa, nome di una persona cara, dà il via ad un crescendo di emozioni, di ricordi e di suoni, e di riferimenti al fiore.

Il profumo di rosa da annusare, una mostra vedere e ascoltare. Buona primavera a tutti !

Inaugurazione ore 18,30

Dal 31 marzo al 22 aprile 2007, dal martedì al sabato, orario dalle 11,00-19,00

Alfonso Giannone


2-25 Febbraio 2007
Pisa

La sensualità ed il piacedere della superficie

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La sensualità ed il piacere della superficie
Davati ad alcune sculture risulta difficile frenare l'impulso di accarezzare certe superfici che suscitano passioni misteriose e pulsazioni spontanee.
Spesso sono parti di un corpo umano o animale, talvolta sono anche superfici astratte che attraggono e affascinano.
Lo stesso stimolo ci può prendere quando ammiriamo un dipinto materico, un tessuto, una resina, una gomma o un legno sagomato.
Ai visitatori della nostra mostra verranno in mente queste considerazioni davanti a certe opere che li metteranno alla prova (un titolo recita addirittura "Desiderio Bianco") o li faranno sorridere e pensare se allungare la mano o no.
A me piace confrontare le opere di molti artisti ai vinili o 33 giri del passato recente.
La sonorità calda e sensuale del vinile, nonostante i salti e la superficie ondulata, ha riempito i nostri cuori e ci ha dato la felicità di ascoltare la musica dei magici anni '60 e '70, quando imperavano grandi artisti, che ora stiamo ricordando.
Come scordare le suggestioni, le fantasie, i voli tra le profondità e gli spazi aperti da Fontana, da Burri, da Scheggi.
Le estroflessioni di Castellani, di Buonalumi, di Simeti stanno sempre più affermandosi ed inducono nuovi artisti al confronto.
Mi faceva piacere aprire questa nuova galleria di Pisa con una mostra dedicata alla superficie, semplice ma essenziale, coniugata con mobili e oggetti dell'esuberante Ettore Sottsass.
Obbiettivo primario sarà quello di riservare alla ritrovata città dei miei anni di studente, una serie di eventi e di proposte di artisti che si distinguano nel futuro e diano giuste soddisfazioni ai loro estimatori e sostenitori.
Pisa e la sua disponibilità culturale lo esige, più di tante altre città e realtà della Toscana.
Ecco quindi alcune opere selezionate di:
ALBERTO ABBATI, MASSIMO ARRIGHI, DANILO FIORUCCI, JUNKO IMADA, KARPUSEELER, ROBERTO ROCCHI, TURI SIMETI,
accompagnati da due rari mobili libreria e vari oggetti di quel grande innovatore, maestro del design italiano che è l'architetto ETTORE SOTTSASS.

Alfonso Giannone
Pisa 15 gennaio 2007


11-28 Agosto 2006
Forte dei Marmi
Bruna Aprea

BRUNA APREA
Mi vanto di conoscere Bruna Aprea sin dal 1985 quando espose per la prima volta a Firenze nella Galleria Arno dei cari amici Wanda Papini e di Italo Bartolini.
In quegli anni dipingeva i difficili personaggi della diversità fisica o mentale, ma li rappresentava con un affetto e un amore che li faceva sembrare "normali".
Era lei la madre dei suoi "mostri", ed era una dolce madre.
Acquisii allora la "Madre di Re" ed ho atteso oltre venti anni per vedere una nuova Maternità, l'attuale "Amore Materno", ed esserne diversamente ma piacevolmente colpito.
Da questa opera deriva il progetto, che insieme abbiamo realizzato, di far rivivere, in veste moderna, una splendida Pala d'Altare del 1867.
Bruna ha accolto questa mia proposta con entusiasmo e,se pur impegnata con altre manifestazioni, già programmate da tempo, ha voluto cimentarsi in questa opera.
L'artista, gettatasi anima e cuore in questa impresa, non ha anticipato a nessuno il risultato del Suo lavoro.
Lo scopriremo insieme ed insieme certamente coglieremo il senso del messaggio che Bruna vorrà comunicarci.

Tento di indovinare che la scritta della Pala, "MONSTRA TE ESSE MATREM" (Dimostra di essere una Madre), si rivolga a quella Madre Natura, che, dopo essere stata la Madre di tutta l'Umanità, oggi ha bisogno dell'aiuto di noi Uomini, ma anche soprattutto dell'Amore delle nostre Donne e Madri.

L'arte ci chiede una prova di ottimismo e di fiducia e..., quando necessario, ci può far sorridere e pensare.

Ringrazio Bruna Aprea per la Sua squisita arte e per la Sua Sensibilità.

Alfonso Giannone


7 Luglio 2006 Ilio Fiengo

ILIO FIENGO

"Giochiamo
per favore
inventiamo pretesti
L'inquietudine
come una nuvola nera
ha ancorato la sua
ombra
su tutto ciò
che poco fa
era caldo e
lucente
Giochiamo per favore"


14 Aprile - 7 Maggio 2006 Massimo Arrighi

MASSIMO ARRIGHI

"Al di là della monocromia"
Gérand-Georges Lemaire


26 Novembre - 16 Dicembre 2005 Alessandro Gamba

ALESSANDRO GAMBA

Leggi il comunicato stampa


12 Agosto - 24 Agosto 2005 Keith Haring

Keith Haring
6 Artisti e un pulmino

David Fedi
Theo Gallino
Simona Weller
Stefano Casini
Paolo Di Pietrantonio
Robert Combas


22 Luglio - 9 Agosto 2005 Masoni ambasciatore di SOTTSASS

Masoni ambasciatore di SOTTSASS

Le uniche riedizioni delle ceramiche di SOTTSASS degli anni '50
(collezioni a tiratura limitata)


 

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