…. e facciamoci prendere dai colori vivaci e dalla poesia delle opere esposte.
Perché “le installazioni sensibili” di Fiengo catturano l’attenzione di tutti i visitatori, anche dei più distratti e meno interessati, ma soprattutto dei giovani e giovanissimi ?
Talvolta basta leggere i titoli delle opere perché la sorpresa si muti in compiaciuto sorriso e in ammirazione: abbiamo capito quanto ha voluto comunicare l’autore.
Mi vengono a mente molte teorie e alcune decise affermazioni di uomini di cultura o di arte, conosciuti ed apprezzati nel corso degli anni.
Si dice che l’arte dovrebbe essere vista con gli occhi e la mente pura dei bambini.
In effetti sorprende notare che i giovani riconoscono immediatamente, nel segno o nella figurazione di alcuni autori, il loro linguaggio naturale ed i riferimenti iconici della loro esistenza e cultura.
Ad esempio, visitando le mostre di Keith Haring o Andy Warhol o di Jean-Michel Basquiat riscontro sempre una particolare e felice sintonia tra il pubblico, soprattutto giovane, e le opere esposte, come non l’ho mai notata in altre occasioni.
Ilio Fiengo suscita in me, e credo anche in molti altri, giovani o meno, la dolcezza del ricordo, la piacevolezza del gesto semplice, la naturalezza dell’arte …. e quanto oggi è sempre più difficile trovare e provare nella quotidianità.
Lo ringrazio e lo apprezzo, anche per questo.
Alfonso Giannone

Inaugurazione ore 19,30 di Venerdì 7 Luglio 2006